Cosa avete fatto dall'ultimo cd che avevate prodotto?

Beh, di sicuro abbiamo riflettuto... certo, ogni volta che arrivi a registrare un po' di pezzi, devi confrontarti con i risultati, con le risposte della gente ai tuoi testi, con le critiche al tuo suono... Qui nell'Antro a Treviso si discute, si scherza, si canta qualche strofa e nasce tutto in maniera spontanea, senza altri fini se non quello di esprimerci e di far crescere la cultura hip-hop in Italia. Tutto questo tra esami universitari per alcuni, turni di lavoro per altri, tra i mille casini di una vita che reclama delle scelte... a vent'anni bisogna capire dove si vuole ad andare a parare, d'altronde... vediamo di ricapitolare: nel 2001 abbiamo messo insieme i 74 minuti del cd NUOVI SENTIERI: Cigno, Cortez, Gunny, VieuxBitz il congolese, Kuto e Kluna la MISS, Anto, dj Donoman... potete ben capire che più che un gruppo era una cooperativa per l'hip-hop! Per tutti noi è stato un punto importante nella vita ritrovarci insieme su quei beat. Alcune tracce del cd sono passate per radio in varie emittenti locali; nel 2002 io e Cortez abbiamo collaborato con il sito "Comunic.arti" ( http://design.iuav.it/~comunicarti/homepage.htm ) della facoltà di architettura di Venezia: il sito parla della storia delle comunicazioni visive ed ha partecipato nello stesso anno alla prestigiosa Biennale di arte moderna di Venezia; abbiamo contribuito al sito con un breve pezzo intitolato "Incontro scontro" che tratta del rapporto tra arte e comunicazione, e curando parte della sezione del sito dedicata al writing. Nel 2003 LaMiss (ex-Kluna) ha registrato un demo r'n'b in collaborazione con Irko ( http://www.studiobeat.net/ ). Nel frattempo Cortez ha realizzato in questi anni il sito ufficiale dell'Antro Family, www.antrofamily.cjb.net, recentemente aggiornato nelle grafiche e nei contenuti: invitiamo TUTTI a darci un occhiata e a firmare il nostro guestbook!

Che potrei aggiungere? Da un po' stiamo lavorando anche con il beatmaker Zonta a.k.a. Specialemme, davvero un grande cultore del sampling, cresciuto alla scuola di dj Shokka (un punto di riferimento per tutti noi qui a Treviso: ne approfitto per salutarlo! Pace Bernacchi!). In questi giorni Zonta sta finendo di mixare il demo di Ago, un mc trevigiano che farà molto parlare di sè, potete starne certi...  Tra il 2001 e oggi abbiamo anche partecipato a numerose jam, a serate hip-hop e manifestazioni varie: non c'è niente di meglio che stare su un palco con il microfono in mano... poco ma sicuro! Non posso dimenticare di menzionare l'attività di Cortez com p.r. in vari locali della nostra zona: dobbiamo anche a lui l'organizzazione delle più belle serate di hip-hop che la provincia di Treviso ha visto, da un po' di anni a questa parte! L'Antro Family è orgogliosa di operare su tutti questi fronti, ma in futuro potete stare certi che faremo di meglio.

Come è nata la voglia e l'idea di fare questo cd?

Eh, all'mc prudono le mani, dopo un po' che non incide... come sempre ci accade, questo cd è nato dall'impulso, dall'irrefrenabile desiderio di esprimersi... potrei aggiungere che è anche un modo che abbiamo usato per far sapere a tutti nella scena che NOI SIAMO ANCORA QUI e continuiamo il percorso, sempre sulla medesima lunghezza d'onda. Suoni grezzi, frammentati, liriche che nascono dal nostro vissuto... Anche il titolo che abbiamo scelto, SOTTOTERRA, vuole riaffermare un senso di appartenenza: musica, espressione, forse arte, ma arte povera, diretta, essenziale: niente marketing, lontani dalle logiche del mercato (non per disprezzo, ma per vocazione!), hip-hop che nasce in una cantina, viene registrato e mixato in una cantina...

Come avete lavorato al cd?

CIGNO: beh, al solito... abbiamo fatto un po' di brain storming, abbiamo steso una lista di idee interessanti e poi in base a queste abbiamo scelto tra le mie basi quelle che si prestavano meglio... poi ognuno ha scritto le sue strofe, i ritornelli e infine abbiamo provato a mettere assieme il tutto, mixando. Tutte le tracce sono registrate nell'Antro, il mio sottoscala, con l'ausilio di un microfono piuttosto "marcio" e mixate con un software che si chiama Semplitude Studio 6.0, arricchito da effetti esterni di compressione, riverbero e altri. Un'arte povera la nostra: il valore di quello che facciamo sta tutto nella genuinità, nella semplicità con cui esprimiamo noi stessi.

Parlatemi un po' dei featuring presenti sul cd

Innanzi tutto bisogna parlare dei Riflessi Lirici (Azi e DeFace), due mc's che stanno registrando un cd nell'Antro in questi giorni. Alla fine del nostro "Sottoterra" abbiamo infilato proprio due tracce dei compari Azi & DeFace come promo del loro prossimo lavoro ("Riflesso lirico" e "Un'altra notte"), le basi dei pezzi in questione sono state prodotte a Varese da Livio. Azi compare anche nel nostro brano "Fresh Party Jam"... oltre che un mc con cui collaboriamo, Azi (o se volete Marco) è un grande amico di tutti noi, uno che davvero sa quello che dice...  Gli altri mc's presenti nel cd sono tutti "volti noti" nell'Antro.

Com'è stato accolto il cd nella vostra zona?

Beh, per ora siamo in piena promozione, ci vorrà qualche jam ancora per farsi un'idea precisa... la gente che è con noi da sempre ha apprezzato, ma sul supporto di chi ci segue da un po' non potrei mai dubitare! Purtroppo ci sono atteggiamenti che davvero non capisco: tipo "colleghi" che a volte sono gentili e altre volte sembrano boicottare tutto quello che non esce dalla loro cerchia, per così dire... e che dire di tutti quelli che fanno gli alternativi con scarpe alternative da 150 euro e storcono il naso per cacciare 2 euro x un cd? Mi pare che il fenomeno la dica lunga... lunghissima sulla maturità di una certa parte dell'audience hip-hop...

E nel resto d'Italia?

Beh, scontando i problemi che creano le varie "mafie dell'hip-hop locali" (i soliti localismi spinti, insomma), sembra che quando ci spingiamo fuori da Treviso si riesca anche a trovare delle persone con le orecchie bendisposte, senza preconcetti: questo è molto buono. Abbiamo una rete di amici vai nella penisola e questo ci permette di raggiungere anche realtà lontane... ma lo si fa per la gloria... ad esempio, il 22 Maggio saremo a Milano per un live al Barrio's in occasione di un contest di breakdance... bisogna avere la fotta di muoversi un po', altrimenti si resta chiusi nel marcio della provincia. Per fare bilanci dovremo aspettare ancora parecchio, direi...

Cosa ne pensi dell’hip-hop italiano?

L'hip-hop italiano deve crescere... e non parlo solo degli artisti ma anche del pubblico! Per quanto concerne il rap, ci vuole un salto di quelità nelle tematiche, nel messaggio perchè l'audience di questa musica meravigliosa si allarghi, trovi consenso e riceva il giusto spazio che merita e che ancora non ha. Non è con la musica da club che si lascia il segno, si va lontano, a mio avviso...

Pensi che l’uscita di riviste come Groove e Db Magazine possano aiutare la scena italiana?

Groove, per quanto abbia dei limiti nel fotografare soprattutto la scena italiana, è un segno tangibile e positivo (o dovrei dire era... è un po' che non esce... credo abbiano dei problemi editoriali al momento). Anche la radio ha un ruolo fondamentale nel diffondere la cultura hip-hop, almeno nei suoi aspetti più massificati... ma è sempre un primo "sasso" da gettare nello stagno! Non dobbiamo essere disfattisti e sparare su tutto. Ci sono delle sfumature, gente! Chiaro che poi, chi si avvicina per la prima volta attraverso questi mezzi al mondo variegatissimo e multisfaccettato dell' "hip-hop culture",  puo' fare in seguito un passo ulteriore... dopo il primo "impatto", qualcosa ti spinge a cercare... nella tua città, sui muri, tra la gente "dalla braga larga", in internet (soprattutto, oramai)... è come un codice (o un insieme di codici in interazione strettissima), un linguaggio che in principio si afferra parzialmente... se ne afferra il fascino, la complessità... e se ne resta affascinati. Chi davvero ama l'hip-hop nelle sue manifestazioni, tutte, persegue una costante ricerca per capirlo! Per arrivare a comprendere le sue tantissime manifestazioni... il suo segno nella cultura del nostro tempo, nelle sociologia della "nazione" che si muove con quel groove, che scrive con quei caratteri, che balla quel ritmo, che usa un certo gergo, un certo modo di vestire, un certo modo di porsi, in definitiva, di fronte alle cose. Credo che la lezione più importante dell'hip-hop sia che ad ognuno sono dati i mezzi per esprimere se stesso, anche nella metropoli tentacolare e soffocante nei nostri giorni... e per esprimere deve prima conoscere, attingere alle esperienze che stanno alle radici... chi si esprime con i linguaggi dell'hip-hop non puo' prescindere da 20 anni abbondanti di storia.

 Avete suonato dal vivo?

Recentemente Cortes e Kuto sono stati a Milano per un live. Tra qualche giorno suoneremo ad una festa in un locale, in provincia di Treviso. Personalmente ho collezionato più di 25 esibizioni dal vivo in questi anni, ma l'emozione è sempre la stessa: stringere un microfono sul palco e lasciare che le parole si spargano attorno, sentirsi un mc. Purtroppo ultimamente dalle nostre parti non ci sono molte jam, molte occasioni per cantare e questo perchè gli eventi hip-hop sono quasi monopolizzati dai dj che spingono la musica da club... non è questo il modo di aiutare l'hip-hop italiano, mi amareggia tale situazione.

Qual è l’ultimo live al quale avete assistito?

L'ultimo live al quale ho assistito e che mi ha esaltato è stato il concerto dei Gangstarr a Milano, in Dicembre. Un sogno realizzato, oserei dire: Guru e Premier sono un punto di riferimento per me da almeno 8 anni. Da allora, non ho visto molte cose interessanti in giro... 

Pensi che l'hip-hop possa farsi conoscere ad un pubblico più ampio?

Lo studio economia all'università... non è molto difficile capire quali sono i vantaggi quando si puo' contare su un mercato ampio, almeno per quanto concerne dischi, pubblicazioni editoriali e attività correlate... Il mercato musicale (ad esempio) in Italia, non solo è monopolizzato da poche aziende di punta, ma è anche "piccolo" di suo e questo sia per colpa dei prezzi dei prodotti che vengono mantenuti elevatissimi, sia perchè la lingua italiana impedisce spesso ai prodotti della nostra industria musicale di trovare spazio all'estero; questo è un aspetto.

All'interno della cultura hip-hop, del movimento nel suo complesso, la musica ha un ruolo fondamentale perchè è il veicolo più immediato di comunicazione, di condivisione di linguaggi, di idee e anche il più importante "veicolo promozionale". Quanti giovani si avvicinano alle forme espressive dell'hip-hop dopo aver subito il fascino del rap & dell'r'n'b ? A me sembra evidente che la musica sia "il primo ambasciatore" del movimento. E' per questo motivo che si trova su una specie di linea di confine... il confine tra l'hardcore (la coerenza) e il pop, la musica massificata. C'è un mito che ci terrei a sfatare: per raggiungere un pubblico più ampio, per vendere più dischi non è necessario dire puttanate o tradire le radici dell'hip-hop culture. Per allargare il pubblico dei prodotti musicali hip-hop bisogna fare musica di qualità, musica che non si auto-ghettizzi nello slang e nei luoghi comuni, una musica aperta, che comunichi davvero. Per fare musica di qualità l'atteggiamento deve essere professionale, questo è abbastanza scontato. Per non ghettizzarsi invece bisogna osare... bisogna parlare nei testi di argomenti che possono essere capiti anche da chi non milita nel movimento hip-hop... quindi non solo "pezzi da battaglia", "storie della strada", stereotipi dell'hip-hop che a lungo andare sono noiosi e sanno di falso, di costruito (ragazzi, non viviamo negli USA... mi spiace deludervi...). Bisogna parlare dei problemi della nostra realtà,della nostra terra. Questioni sociali.Bisogna confrontarsi con temi che ci toccano davvero. Che toccano le nostre famiglie, i nostri amici. La vera vocazione del rap è quella di veicolo della coscienza collettiva. In questo senso, in Italia l'mc che meglio riesce in questo tipo di comunicazione forse è Frenkie Hi-NRG: non per nulla sono tanti anni che sta sul palco. Io non amo molto la sua metrica, il flow, ma lui dimostra efficacemente che prima vengono i contenuti, i messaggi e poi lo stile.

Per riassumere i concetti che ho cercato di esprimere, la cultura hip-hop deve essere capita, condivisa, apprezzata da un pubblico più ampio, anche per uscire dal provincialismo, dalla chiusura, dalla stagnazione economica nei settori musicale ed editoriale. Il veicolo primo per proporsi al pubblico resta la musica, ambasciatrice di tutte le "arti" della strada: writing, breaking, deejaying, beat-boxing. La musica deve evolversi per cercare la professionalità e puntare su contenuti comprensibili e condivisibili da un pubblico ampio. Non svilirsi, ma cercare la qualità nei messaggi che esprime. Questa è la sostanza del mio pensiero.

Cosa state ascoltando in questo periodo?

Cerco di ascoltare la mia anima... e per farlo mi aiuto con qualche buon album del jazzista Bob James...

Dimmi un demo o un cd italiano che ti senti di consigliare

Consiglio vivamente "Rullanti distorti" dei Migliori Colori di Viterbo&Cosenza.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Cercare di fare esattamente quello che ci passa per la testa, senza condizionamenti, come abbiamo sempre  fatto.

Cortes sta già realizzando un demo solista con dj Zonta. Io cercherò di laurearmi, come pure il mio fratello VieuxBitz... per il resto, chi vivrà vedrà... megari tempi migliori per l'hip-hop italiano.

Volete dire qualcosa che non vi ho chiesto? per info e contatti?

Certo... vorrei lanciare un appello a i b-boyz e le fly girl della nostra zona. Ragazzi, siamo sempre felici di realizzare collaborazioni e scambi di idee su rap & affini... quindi contattateci, www.antrofamily.cjb.net e-mail---> antro.family@libero.it ---> cignoman@libero.it (contatto anche x Windows Messenger)
Volete salutare qualcuno?

Vorrei salutare tutti i simpatici "ragazzi dalla braga larga" che negli ultimo anni hanno continuato a guardarmi storto, a boicottare quello che realizzavo, a parlare male di me alle mie spalle. Carissimi, continuate pure se avete voglia, tanto lo vedete bene che non mi arrendo mai. Per il resto saluto la mia ragazza (Camilla), Edoardo (Mr. Frank), Don Nino e "Cava"Matteo. Pace a chi si esprime, a chi si fa le sue storie per il gusto di farlo.

 

 

 INTERVISTA A CURA DI CIOBIN