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I Majestic 12
provengono da Vicenza. Un gruppo di amici, Penta, Zet.h.a.uno e Virus, che già
avendo esperienze nell’hip hop si uniscono sotto il nome di Majestic12 dal 2000
iniziando a produrre hip hop sfornandolo su supporto cd e alle innumerevoli jams
della loro regione. "Modalità provvisoria" segue la loro prima uscita ufficiale,
ovvero TROUIAZENDAP un ep di sei tracce uscito nel 2002.
Dopo due anni il trio
vicentino ci riprova, ma questa volta con un vero e proprio album.
Il prodotto si presenta ben curato e con una copertina molto semplice stampata
in quadricromia. La grafica non è ricercatissima, ma ben rifinita. La qualità
audio è buona.
Il cd si snoda in 18 tracce, partendo dall'intro che non ha una sua continuità
e non fa molto bene il suo lavoro, ovvero introdurci nel viaggio che stiamo per
intraprendere. Si attraversano 2 skits e 14 brani veri e propri fino ad arrivare
all'outro che conclude l'album. Le produzioni sono tutte curate da Penta,
eccezione fatta per "Punta in alto" prodotta da Stoppa (il beatmaker che ha prodotto "note dal produttore"). Lo stesso Stoppa co-produce
assieme a Penta il brano "Gente kome noi" nel quale c'è il featuring di Sir
Blade, Donkaino, Mckey, Big Boss e Lamadama(hip hop stile latino). Da apprezzare
nel suddetto brano il contributo che dà Donkaino. Proprio Donkaino è artefice
della buona riuscita del pezzo "Terapia alcolica" assieme al buon sound della
produzione di Penta e al ritornello che prende; sicuramente il miglior brano. Il
cd suona molto electro e funk, passando da true story a pezzi party; ma c'è
posto anche per atmosfere più soft come "Tornerà l'estate" e "Unica" con il coro
affidato alla bella voce di Valentina Milano. Da segnalare per i più sbadati che la
traccia 18 dopo 1’27’’ di outro prosegue con un po’ di silenzio e poi con una
ghost track: il remix di un brano già presente nel cd di Stoppa. “Modalità
Provvisoria” sembra un buon lavoro ma ha alcune pecche. I
Majestic12 pagano, forse, il numero eccessivo delle tracce presenti in
"Modalità provvisoria". Sarebbe stato meglio uscire con otto/dieci tracce
tagliando fuori quei pezzi che non hanno sotto una base potente (vedi La
jungla della Scena, Viaggio) o altri che più che per comunicare sembrano essere
stati inseriti nella tracklist per fare numero (vedi lo skit BIIIAAAAA!) e
cercare di concentrarsi su altri brani come la titletrack "Modalità Provvisoria"
o "Back to the old Skool" che potevano riuscire decisamente meglio magari
curando un po’ di più i ritornelli che spesso portano il dito dell’ascoltatore
al tasto skip. Non prettamente indicato agli amanti del buon vecchio hip hop
puro. Consigliato l’ascolto a chi ama suoni “fuori dai canoni”, sperimentali e
strumenti suonati live. Di sicuro una buona esperienza per un lavoro futuro.
Staremo a vedere.
Info e contatti:
majestic_twelve@libero.it
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