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Dopo tre anni da
Salviamo il Salvabile e una serie di tape (vedi Mattacchiones), torna il calabro
col funk dal nome Turi, o come ama definirsi lui, "Mr mille concerti sul
groppone". Il cd dal titolo "L'amico degli amici" contiene 15 tracce ricche di
"grasso funk".
La grafica mi sembra un po' scarna, nelle tre facciate interne del book let non
c'è praticamente nulla, forse mancanza di fantasia. Fantasia che, invece, non
manca per i beats, tutti curati dallo stesso Turi coadiuvato da Impro in alcuni
casi, che suonano grezzi con rullanti potenti arricchiti da campionamenti dal
suono funky black e all'occorrenza da scratches. Ospiti sono Kaos in "tempesta
del secolo", che arricchisce l'album con un ottima performance (affidare un
featuring a Kaos è una sicurezza), Danno dei Colle der fomento in "Cartoline
dall'infermo" e da questo mc mi aspettavo di più, la sua parte e il suo flow
suonano un po' vecchi. Da segnalare gli ottimi featuring di Kiave, Franco (aka
Miglioricolori) e L-Mare, uno dei rapper più in forma che c'è in giro al
momento. Riguardo Turi, il suo rap è quello di sempre, ironico, tagliente e
bello diretto. Il precedente album di Turi aveva fatto rimpiangere un po'
lo stile del Turi dei primi esordi. L'amico degli amici suona un po' come
"rivincita", tre quarti d'ora di panico. Consiglio l'ascolto di "Da grande",
"L'amico degli amici", "Cosa vuoi da me", "Fuoco al tetto", "Tempesta del
secolo".
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